Del porro non si butterà via niente

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scarto

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uso e valorizzazione

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La Prima Gamma Evoluta

I cuori di porro sono un esempio di ortaggi di prima gamma evoluta ossia essi sono venduti già parzialmente lavati e mondati, richiedono quindi meno tempo per essere cucinati a casa. Il settore rappresenta un’eccellenza delle produzioni agricole lombarde ed è in forte crescita. L’esigenza di aver un prodotto costante e con caratteristiche di qualità elevata genera, tuttavia, la produzione di scarti ancora inadeguatamente riutilizzati e valorizzati.

Come viene usato il Porro?

Cuori di porro
parte pregiata

Cuori di porro: parte pregiata - 50% Parte venduta confezionato per uso alimentare

50%

Confezionato per uso alimentare

Resto del gambo
uso alimentare

Resto del gambo: uso alimentare - 10% Usato come ingrediente per zuppe e minestroni

10%

Ingrediente per zuppe e minestroni

Foglie
da scarto…

Foglie: scarto? - 40% Coriacee e intense di sapore non sono di interesse per l’industria alimentare

40%

Coriacee e intense di sapore non sono di interesse per l’industria alimentare

Foglie
…a fitofarmaci

Foglie: fitofarmaci - 40% Ricche in composti dello zolfo, sono fonti interessanti di molecole bioattive per l’agricoltura

40%

Ricche in composti dello zolfo, sono fonti interessanti di molecole bioattive per l’agricoltura
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Il Progetto

Il Progetto Sommelier (Scarti pOrro priMa gaMma EvoLuta bioattivi pEr l’agRicoltura) proposta da AOP UNOLOMBARDIA che riunisce il 90% dei produttori lombardi di I gamma evoluta, l’Università degli Studi di Milano e l’azienda produttrice ORTONATURA e finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale, misura 16.2.1, tenterà di sviluppare, prendendo l’azienda Ortonatura quale modello, un processo di valorizzazione delle frazioni di scarto della produzione di porri di prima gamma evoluta. Nell’ambito dello sviluppo di nuovi sistemi produttivi atti a valorizzare gli scarti, il processo valuterà anche il possibile impiego dei residui esausti e l’applicabilità del processo ad altre filiere di produzione delle Agliacee.

Il Progetto Sommelier (Scarti pOrro priMa gaMma EvoLuta bioattivi pEr l’agRicoltura) proposto dal Consorzio di AOP UNOlombardia che riunisce il 90% dei produttori lombardi di I gamma evoluta, l’Università degli Studi di Milano e l’azienda produttrice ORTONATURA e finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale, misura 16.2.1, tenterà di sviluppare, prendendo l’azienda Ortonatura quale modello, un processo di valorizzazione delle frazioni di scarto della produzione di porri di prima gamma evoluta. Nell’ambito dello sviluppo di nuovi sistemi produttivi atti a valorizzare gli scarti, il processo valuterà anche il possibile impiego dei residui esausti e l’applicabilità del processo ad altre filiere di produzione delle Agliacee.

1.

Coltivazione

i porri vengono coltivati nelle aziende agricole

2.

Preparazione

i porri vengono lavati, mondati e confezionati per la Grande Distribuzione.

3.

Processo Sommelier

le foglie di porro sono estratte per ottenere principi attivi per l’agricoltura

4.

Prove di bioattività

l’efficacia degli estratti è valutata nei confronti di batteri e funghi patogeni in laboratorio e nel corso della coltivazione del porro in pieno campo.

Obiettivi

Sviluppo di fitofarmaci alternativi agli esistenti

L’attuale quadro normativo europeo sta riducendo i principi di sintesi utilizzabili come fitofarmaci, di contro, la difesa delle colture è un tema centrale per garantire produzioni adeguate e di qualità.

Le foglie di porro sono ricche di molecole prodotte dalla pianta per contrastare gli attacchi di organismi patogeni quali funghi, batteri, nematodi, ecc. Per similarità con altri principi attivi (es. piretro), già estratti da piante ed utilizzati come agrofarmaci, si intendono ottenere principi attivi da utilizzare in alternativa o in coformulazione con gli esistenti.

Valorizzazione delle frazioni di scarto delle produzioni alimentari

Sommelier ha come obbiettivo di sviluppare una filiera di riutilizzo delle foglie di porro per l’ottenimento di frazioni bioattive da utilizzare in agricoltura da integrare tra le attività produttive delle aziende. Anche il reimpiego della biomassa esausta sarà preso in considerazione e definito in base agli studi di fattibilità tecnologica, sostenibilità ambientale ed economica del progetto.